Il territorio
Un angolo di paradiso a Portoscuso, tra sabbia dorata, mare cristallino e profumi di pineta sarda
Scopri la seconda edizione di "Bellezze di Portoscuso", un evento culturale che unisce associazioni, scuole e volontariato per promuovere il patrimonio locale. Il 26 maggio, dalle 9:00 alle 12:30, esplora i principali siti storici del paese guidato dai ragazzi dell'Istituto Vittorio Angius
La Caletta di Portoscuso o La Ghinghetta è una delle spiagge facilmente raggiungibili dal paese, non per questo di minore bellezza rispetto ad altre, da lì, oltre a godere del mare cristallino, potrete ammirare sullo sfondo la Torre Spagnola che domina sulla baia.
Fiori e Piante Corrias
V. Mazzini, 3 - 09010 PORTOSCUSO (CI)
Tel. 0781/509124 - Cell. 333.3066633 - 339.2786325
Scopriamo la storia di Portovesme, vivace polo industriale a due passi da Portoscuso.
Bruncutèula, la più grande frazione di Portoscuso, è un villaggio di pescatori e agricoltori. A poca distanza dal borgo si trova una peschiera ricca di muggini e arselle.
A due passi dalla cittadina di Iglesias, non distante da Portoscuso, è possibile visitare il parco geominerario e storico della Sardegna, dalle caratteristiche ambientali, geologiche e biologiche uniche nel loro genere.
Farmacia Dr. Alessandro Pusceddu
V. G. Cesare, 17 - 09010 PORTOSCUSO (CI)
Tel. 0781/509713
Terra di sole e di mare oltreché di cultura e monumenti, Portoscuso conserva alcune tra le migliori spiagge del comprensorio territoriale sardo, tra cui Portopaglietto è un simbolo di bellezza.
Situato nei pressi del canale di San Pietro, il Porto di Portoscuso è il luogo ideale dove ormeggiare la propria barca per godersi quanto la città ha da offrire in questo magico angolo della costa sud-ovest della Sardegna.
La frazione di Portoscuso è stata abitata sin dall'epoca neolitica, prima ancora che il suo Comune si fosse sviluppato: per questo motivo, ancora oggi, è possibile ravvisarvi numerose testimonianze del passato che ci permettono di studiarne la storia e la cultura.
La tonnara di Su Pranu, costruita nella metà del XVI secolo, ancora oggi è una silente testimone del ruolo svolto dalla pesca del tonno per l'economia di Portoscuso.
